Bolli Conti Deposito: ecco le Banche che Offrono il Bollo GRATIS

Calcolo del bollo proporzionale sui conti deposito
Il Decreto sulle Semplificazioni Fiscali approvato dal Governo Monti il 24 Febbraio 2012 ha stabilito che l’imposta di bollo proporzionale sui prodotti finanziari debba essere applicata anche ai conti di deposito.
In particolare la tassazione andrà a colpire le comunicazioni periodiche alla clientela, compresi i depositi bancari e postali “…anche se non rappresentati da certificati”. Restano esclusi dunque i libretti di risparmio, sui quali si paga l’imposta fissa di 34,20 euro (non dovuta per giacenza media annua fino a 5.000,00 euro) e anche i fondi pensione e i fondi sanitari.

Per quanto riguarda l’ammontare del nuovo bollo proporzionale, il Decreto Fiscale dello scorso 24 Febbraio ha esteso la normativa già stabilita in precedenza e relativa al Deposito Titoli e Fondi, definita da più parti una sorta di mini-patrimoniale.
Vale la pena ricordare che l’imposta di bollo proporzionale ammonta allo 0,10% del patrimonio totale, con un importo minimo di 34,20 euro e un massimo di 1.200,00 euro, relativamente al 2012.
Dal 2013 sparisce il tetto massimo, l’aliquota aumenta allo 0,15% mentre resta l’imposta minima di 34,20 euro.

Si tenga presente che si sta parlando di imposta di bollo, che è diversa dall’aliquota applicata ai guadagni ottenuti investendo in un conto di deposito e che, con la Legge Finanziaria varata dal Governo Monti, è scesa dal 27% al 20%, a partire dal 1° Gennaio 2012.

Fermo restando che l’imposta di bollo proporzionale sui conti deposito è dovuta per legge, ci sono tuttavia alcune banche che continuano ad offrire il proprio conto deposito con bollo gratis. Questo non significa che lo Stato italiano non incasserà quanto previsto in base alla legge in vigore, ma semplicemente che l’imposta verrà pagata dall’istituto di credito che propone il conto deposito.
Alcune banche hanno già comunicato chiaramente l’intenzione di accollarsi il pagamento dell’imposta di bollo proporzionale, anche perché molte di queste hanno sempre offerto il bollo gratis, per cui può essere interessare fornire un elenco dei principali conti deposito in riferimento ai quali il bollo risulta sicuramente gratuito.
Ecco quali sono:

  • Conto Rendimax di Banca IFIS
  • Contoconto.it di Banca Carige
  • IWPower Deposito di IWBank
  • ContoDeposito YouBanking del Gruppo Banco Popolare
  • SI Conto di Banca Sistema
  • ContoForte.it di Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia
  • Conto Deposito Prestitempo
  • ContoSuIBL di IBL Banca

Quella appena fornita è una “fotografia” riferita alla data di pubblicazione dell’articolo e non deve essere considerata esaustiva, perché i prodotti che rientrano nella categoria “conti deposito” o “depositi vincolati” sono sempre più diffusi e offerti praticamente da tutte le banche italiane.
Il consiglio è quello di controllare, come abbiamo fatto noi, i fogli informativi dei vari conti deposito che si possono aprire in Italia. Se alla voce “Imposta di Bollo” si trova la dicitura “Nella misura imposta dalla legge vigente”, o altra formula simile, allora significa che, nel calcolare il rendimento netto, sarà necessario includere anche il pagamento dell’imposta proporzionale di bollo.

E’ facile prevedere che le banche, nel tentativo di attirare la clientela evitando il pagamento di questa mini-patrimoniale, possano pensare di trasformare i conti di deposito in conti correnti vincolati (Banca IFIS dovrebbe farlo entro fine 2012 per Rendimax), in modo che il bollo da pagare possa essere al massimo di 34,20 euro, oppure trattare i conti deposito come libretti di risparmio, come peraltro avviene già in alcuni casi.
Fatta la legge…


Per avere un quadro più completo dei vincoli sulle giacenze offerti dalla banche che operano in Italia potete consultare l’apposita sezione dedicata al confronto dei conti di deposito qui.
Potete verificare rapidamente condizioni e principali spese per fare un confronto dei conti correnti qui.

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