Conti deposito 2012: rendimenti ancora più elevati con il decreto Salva Italia


Il 2012 si prospetta essere, ancor più del 2011, l’anno dei conti di deposito, ovvero quei conti che, a fronte di un’operatività limitata e spese pari o prossime allo zero, garantiscono rendimenti di gran lunga più elevati rispetto ai normali conti correnti, grazie a vincoli sulle somme depositate per un certo periodo di tempo.

Con il decreto “Salva Italia”, poi, a partire dal 1° Gennaio 2012 i conti “salvadanaio” diventano ancora più convenienti in termini di rendimento netto, pur mantenendo un rischio prossimo allo zero.
Infatti, relativamente agli interessi corrisposti al netto delle tasse, tutte le rendite finanziarie derivanti dai conti deposito saranno tassate al 20% e non al 27% come accaduto finora.

Il rischio zero di un conto deposito deriva dalla garanzia offerta dall’adesione al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che protegge i capitali fino a 100.000,00 euro. In questo modo si ha un’ulteriore protezione, che va ad aggiungersi a quella del non essere esposti alle fluttuazioni tipiche di altri strumenti di risparmio, come per esempio le azioni, i Btp diventati rischiosi a causa del possibile fallimento dell’Italia o i fondi di investimento.
Un conto deposito non garantisce la stessa operatività di un conto corrente, dal momento che, salvo rare eccezioni, non è possibile effettuare operazioni come l’accredito di stipendio o pensione, il pagamento di bollette e tributi o richiedere una carta di credito o di debito.
A proposito di eccezioni in tal senso va segnalato il conto Rendimax di Banca IFIS che, oltre a garantire attualmente il miglior rendimento del mercato, offre la possibilità di richiedere Carta Rendimax. Si tratta di una carta di pagamento, riservata ai privati, emessa gratuitamente e a canone zero, grazie alla quale effettuare pagamenti POS illimitati, in Italia e all’estero, e 5 prelievi gratuiti al mese presso sportelli Bancomat italiani o dell’Unione Europea.
Inoltre molto spesso l’imposta annuale di bollo su questo tipo di depositi è pari a zero, non tanto perchè non sia dovuta quanto perchè viene pagata direttamente dalla banca che li offre.

I rendimenti maggiori si ottengono vincolando le somme in deposito e facendolo con vincoli di lunga durata. In generale, ma ci sono eccezioni verificabili consultando la sezione dedicata ai conti deposito di questo sito, il vincolo può durare 6, 12 o 24 mesi, con interessi che crescono in proporzione all’aumento dei mesi di vincolo. Ad esempio, attualmente, sui 12 mesi il rendimento massimo è garantito da Rendimax, che offre il 4,60% lordo con pagamento posticipato trimestrale degli interessi, di poco superiore a quello di ContoSuIBL di IBL Banca e della linea vincolata sui depositi (dedicata ai nuovi clienti e alla nuova liquidità) di Conto Webank, che offrono il 4,50% lordo, seguito dalle proposte di Fineco, YouBanking.it e Banca Mediolanum che, rispettivamente, su CashPark, ContoDeposito YouBanking e InMediolanum garantiscono il 4,25% lordo.
Sui 24 mesi il rendimento massimo schizza addirittura al 5,10% lordo, ottenibile grazie a Rendimax di Banca IFIS.

A questo punto, considerati tutti i vantaggi connessi a un conto deposito in un momento di crisi economica come quello attuale, ci si potrebbe chiedere come mai le banche offrano questi prodotti. Senza scendere in spiegazioni tecniche che poco interessano a chi vuole investire la propria liquidità in modo sicuro e redditizio, la risposta è piuttosto semplice: gli istituti di credito hanno bisogno di reperire liquidità e in questo momento più di altri possono farlo solo proponendo investimenti sicuri ed alto rendimento.
L’unico vero rischio è rappresentato dalla possibile insolvenza della banca, dalla quale ci si può proteggere evitando di investire più di 100.000,00 euro in uno stesso conto deposito, cifra che corrisponde al limite massimo di rimborso garantito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Una considerazione finale che potrebbe far propendere per l’apertura in tempi rapidi di un conto deposito online. In un futuro nemmeno troppo lontano, diciamo nel corso del 2012, i rendimenti massimi dei conti deposito potrebbero subire una riduzione rispetto agli attuali tassi. Le cause potrebbero essere legate a vari fattori quali il vantaggio fiscale di cui godono i depositi vincolati, ulteriori tagli dei tassi da parte della BCE e a una minor tensione sui mercati azionati e obbligazionari e sugli spread.
Si tratta però di scenari che, attualmente, non possono essere previsti, per cui non è nemmeno detto che i rendimenti calino.
Soprattutto, aprendo subito un conto deposito e approfittando dei vantaggi legati alle varie promozioni dedicate ai nuovi clienti (o al conferimento di nuova liquidità), si ha la certezza di garantirsi rendimenti elevati per almeno 12 mesi se non di più, a seconda delle opzioni di vincolo associate a un determinato vincolo sulle giacenze.


Per un rapido confronto delle condizioni e delle principali spese dei conti correnti recensiti potete andare qui.

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