Indicatore Sintetico di Costo (ISC) di un conto corrente: parametro per il confronto dei costi dei conti correnti

L’Indicatore Sintetico di Costo (ISC) annuo riferito a un conto corrente è un parametro, espresso in Euro, introdotto dalla Banca d’Italia con provvedimento del 29 Luglio 2009, recante “Disposizioni sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti” e reso obbligatorio dal 26 Maggio 2010 per tutte le banche italiane che mettano a disposizione dei propri clienti un conto corrente. Esattamente come avviene per l’ISC dei finanziamenti, questo indicatore risulta essere importante per poter mettere a confronto il costo annuo dei vari conti correnti proposti. Dunque, nella scelta del conto corrente più conveniente, risulta importante considerare anche questo fattore, oltre ad altri legati alle condizioni di utilizzo e ai servizi offerti dai vari istituti di credito. Inoltre l’ISC rappresenta anche un valido strumento per capire se i costi effettivi sostenuti durante un anno di utilizzo del c/c siano in linea o meno con i profili di utilizzogenericamente individuati.

I CRITERI DEL CONFRONTO TRAMITE I PROFILI DI UTILIZZO DI UN C/C

L’ISC non è un parametro assoluto, dal momento che ogni conto corrente possiede un proprio Indicatore Sintetico di Costo specifico per differenti tipologie di clienti, che la Banca d’Italia ha sintetizzato in 7 profili di operatività o utilizzo. Di questi profili, 6 si riferiscono ai conti correnti definiti a pacchetto, ovvero quelli che forniscono un certo numero di servizi compresi nel pagamento di un canone, che nella maggior parte dei casi può essere mensile, trimestrale o annuale. La suddivisione attuale include:

  1. Giovani (164 operazioni l’anno, utilizzo di bancomat)
  2. Famiglie con operatività bassa (201 operazioni l’anno, utilizzo di bancomat, mutui e altre forme di finanziamento)
  3. Famiglie con operatività media (228 operazioni l’anno, utilizzo di bancomat, carta di credito e mutui)
  4. Famiglie con operatività elevata (253 operazioni l’anno, utilizzo di bancomat, carta di credito, mutui e deposito titoli)
  5. Pensionati con operatività bassa (124 operazioni l’anno e utilizzo di bancomat)
  6. Pensionati con operatività media (189 operazioni l’anno, utilizzo di bancomat, carta di credito e deposito titoli)

Il settimo profilo riguarda invece i conti correnti “a consumo” o “ordinari”, rivolti a soggetti con operatività bassa (112 operazioni l’anno). Ciascun profilo è stato elaborato da Bankitalia sulla base di un’indagine statistica del 2009 e tutti sono soggetti a modifiche in base all’evoluzione delle condizioni del mercato e dell’uso che i clienti fanno dei conti correnti. I 6 profili di operatività riferiti ai conti “a pacchetto” si basano su variabili socio-demografiche. Inoltre in tutti i casi di fa riferimento ai comportamenti ricorrenti del solo titolare del conto, escludendo quindi eventuali cointestatari. Attualmente tutti questi profili sono sintetizzati nella seguente tabella:

ISC conto corrente; tabella profili di utilizzo

Come di può vedere all’interno di ciascun profilo si trovano voci che si riferiscono operazioni bancarie rientranti in 4 aree di servizi offerti dalla banca:

  1. operatività su conto corrente, ovvero gestione della liquidità
  2. servizi di pagamento
  3. servizi di finanziamento
  4. servizi di investimento

I numeri indicati tra parentesi si riferiscono alle operazioni svolte dal correntista usando “canali alternativi”, quelli cioè che non rientrano nelle operazioni allo sportello.

COSA NON COMPRENDE L’ISC E DOVE VIENE INDICATO

Nell’indicazione fornita dall’ISC non vengono presi in considerazione i valori di:

  1. imposta di bollo sul conto corrente (34,20 euro l’anno)
  2. interessi passivi eventualmente maturati

Il valore dell’Indicatore Sintetico di Costo è reperibile:

  1. sul Foglio Informativo che riguarda il conto corrente
  2. sul documento di sintesi di fine anno del conto corrente acceso

In particolare è proprio il valore che si trova sul documento di sintesi che la banca invia al cliente a fine anno, relativo all’estratto conto al 31 Dicembre, che permette di effettuare il confronto tra i costi effettivamente sostenuti e quelli dei profili di operatività indicati.