Tipi di conto corrente

COME SCEGLIERE TRA I DIVERSI TIPI DI CONTO CORRENTE

Le banche offrono ai propri clienti una vasta quantità di prodotti legati alla gestione del conto corrente. E’ molto difficile districarsi nell’universo delle varie proposte che gli istituti bancari cercano di offrire alla propria clientela, provando a differenziarle e renderle sempre più personalizzabili. Ecco quindi che troveremo conti correnti dedicati alle famiglie, ai giovani, agli studenti, agli universitari, ai pensionati, agli artigiani, alle categorie sociali svantaggiate e altri.

Nella scelta di un conto corrente è quindi indispensabile avere chiaro fin dall’inizio l’utilizzo principale che se ne intende fare. Tra gli altri fattori è importante valutare la presenza di eventuali sportelli sul territorio e la vicinanza degli stessi alla propria residenza, la necessità di effettuare operazioni ricorrenti (pagamenti di utenze, bonifici in Italia o all’estero, etc..), la possibilità di operare in Borsa, l’eventualità della gestione di un portafoglio titoli, i servizi particolari offerti (ricariche cellulari, ricariche canali televisivi digitali, etc…), la necessità di richiedere prestiti o emettere assegni, la possibilità di accesso a distanza, utilizzando Internet, il telefono o uno smartphone.

L’alta personalizzazione delle offerte consente, avendo chiare le proprie esigenze, di scegliere la migliore possibile. Ciò significa: spese minori (se non nulle) per le operazioni che si svolgono con maggior frequenza.
Proprio tenendo conto dei costi e senza la pretesa di completezza, tra le numerose offerte delle varie banche abbiamo individuato sei categorie:

  • conto corrente famiglia: dedicato alla gestione del deposito da parte di più soggetti, solitamente i componenti di un nucleo familiare. Si possono ottenere minori spese legate alla gestione di operazioni ricorrenti (bonifici, domiciliazione bollette, accredito dello stipendio) e particolari servizi dedicati;

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  • conto corrente a canone mensile o canone annuo: è un prodotto che prevede il pagamento di un forfait (somma fissa) a scadenza mensile o annuale, che va a sostituire quasi totalmente le commissioni relative ai servizi offerti dalla banca e alla gestione del portafoglio titoli. Il correntista saprà sempre con precisione quanto spenderà per l’amministrazione del proprio conto corrente, avendo quindi la possibilità di pianificare meglio la gestione del patrimonio finanziario;

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  • conto corrente zero spese (di gestione): in questo caso le spese di fornitura dei servizi bancari o di deposito titoli possono essere di molto inferiori rispetto a quelle previste nel caso di altre modalità di conto corrente, fino a raggiungere lo zero. E’ tuttavia possibile che il correntista si trovi a dover pagare, ad esempio, le spese di invio dell’estratto conto o commissioni sensibilmente più care rispetto ad un normale conto per il prelievo dagli sportelli automatici non della propria banca;

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  • conto corrente esclusivamente online: il correntista si troverà a gestire totalmente il proprio conto facendo uso del canale di comunicazione rappresentato da Internet. Tipicamente questo tipo di prodotti includono interessi sul deposito maggiori rispetto a un normale conto corrente e spese generali inferiori e non vanno confusi con l’Internet Banking o Home Banking, che altro non sono che la possibilità di effettuare da casa le stesse operazioni che si potrebbero eseguire presso le filiali della propria banca;

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  • conto corrente a pacchetto: il titolare del conto pagherà un forfait (somma fissa) mensile o annuale per poter disporre di un numero illimitato di operazioni, intese sia come movimentazione del conto sia quali servizi bancari di diverso genere;

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  • conto corrente deposito: il correntista avrà a disposizione uno strumento finanziario attraverso il quale ottenere rendimenti sulle giacenze notevolmente più elevati rispetto a quello ottenibili con un normale c/c, che solitamente diventano ancora più interessanti decidendo di vincolare (totalmente o in parte) gli importi depositati;

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  • conto di base: il correntista, a partire dal 1° Giugno 2012, ha la possibilità di disporre di un conto corrente con costi di tenuta minimi o gratuiti, soprattutto nel caso in cui appartenga a una fascia di reddito svantaggiata (indicatore ISEE inferiore a 7.500 €) o risulti titolare di una pensione fino a 1.500 € lordi mensili.

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Avendo ben presenti queste macro-categorie di conti correnti occorre valutare con attenzione le proprie esigenze prima di scegliere il prodotto più adatto alle vostre esigenze. Se, per esempio, si prevede un’intensa attività di bonifici e/o domiciliazioni sarebbe auspicabile valutare un conto corrente a pacchetto. Se si ha a cuore il bilancio familiare e si vuol dare la possibilità agli eventuali figli di avere accesso ai servizi offerti dalla banca (carte di debito e loro duplicati, possibilità di emettere assegni ed eseguire prelevamenti/depositi), allora meglio scegliere tra una delle tante offerte a disposizione dei nuclei familiari. Se si vuole godere della comodità di gestire tutte le proprie finanze da casa, allora ci si deve orientare su un conto corrente online o sul servizio di Internet Banking / Home Banking del proprio istituto di credito. Nel primo caso, alla comodità, si unirà anche un notevole risparmio. Nel secondo caso il risparmio ci sarà sempre, ma sarà inferiore rispetto a un conto corrente esclusivamente online.
Volendo ottenere rendimenti extra sulle giacenze e avendo le idee poco chiare sugli strumenti finanziari più “sicuri”, soprattutto in periodi di incertezze economiche come l’attuale, si può puntare su un conto corrente deposito.
Al fine di venire incontro alle esigenze delle classi sociali economicamente svantaggiate, e nel tentativo di tracciare il maggior numero di pagamenti possibili al di sopra della soglia dei 1.000 €, a partire dal 1° Giugno 2012 tutte le banche operanti in Italia devono poi offrire almeno un conto di base, a spese minime o zero e, in alcuni casi, esenzione dal bollo previsto dalla normativa sui conti correnti.