Conti di Base: una Guida per Scegliere il Migliore

Come descritto nella pagina relativa ai tipi di conto corrente offerti dalle banche, il conto di base prevede che il titolare abbia la possibilità di accedere a uno strumento finanziario le cui caratteristiche e condizioni sono state stabilite a seguito della convenzione sottoscritta il 28 Marzo 2012 da Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF)-Dipartimento del TesoroBanca d’ItaliaABI, Poste Italiane e Associazione Italiana Istituti di pagamento e di moneta elettronica, ratificata dal Comitato Esecutivo dell’Associazione Bancaria Italiana il 18 Aprile 2012.
Secondo le intenzioni di coloro che ne hanno disposto l’istituzione, il conto di base rappresenta uno strumento di inclusione finanziaria, volto cioè ad aumentare il numero di titolari di conti correnti, rientrante nel tentativo di ridurre l’uso del contante e promuovere strumenti di pagamento più efficienti.
Le richieste per il conto di base generalmente possono essere inoltrate da tre categorie di clienti:

  • coloro che hanno un’operatività annua limitata
  • coloro che appartengono a fasce socialmente svantaggiate, cioè con indicatore di reddito ISEE annuo inferiore a 7.500 €
  • coloro che percepiscono una pensione fino a 1.500 € lordi mensili

In tutti i casi il conto di base prevede un canone annuo onnicomprensivo, includente cioè un certo numero di operazioni e determinati servizi, che risulta gratuito per le fasce socialmente disagiate.
Non è prevista alcuna remunerazione sulle somme in giacenza.
Le spese relative al bollo sui conti correnti risultano sempre nulle se il titolare appartiene a una fascia di reddito ISEE inferiore a 7.500 € annui, mentre negli altri casi sono previste nella misura stabilita dalla legge in vigore.
Si veda qui per un approfondimento su operazioni e servizi del conto di base, in linea con quanto stabilito dalla convenzione descritta in precedenza.
Ecco la lista delle recensioni presenti nel sito, relative al conto di base:

  • Conto di Base Webank